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La festa di Capodanno ha un’origine antichissima risalente, addirittura, alla civiltà
preistorica e legata al calcolo del tempo e allo studio degli astri. Il mese di gennaio era sacro alla divinità
bifronte Giano, che simboleggiava l’anno che se ne andava e quello che arrivava. A Giano i sacerdoti offrivano
cibo per propiziare l’anno nuovo. I romani ripresero questa usanza e, dopo aver riformato il calendario
sostituendo al primo marzo il primo gennaio come data d’inizio anno, quello stesso giorno invitavano a pranzo
gli amici e si scambiavano doni con l’augurio di buona fortuna e prosperità.
L’antico ruolo di Giano si è poi trasferito nella figura di San Silvestro che sembra
abbia battezzato l’imperatore Costantino, chiudendo così simbolicamente l’era pagana dell’impero e aprendo
quella cristiana. Il cenone di fine anno, il brindisi di mezzanotte e il veglione con balli fino all’alba sono
le caratteristiche tradizioni del Capodanno. A casa, al ristorante, in discoteca o altro locale pubblico e
nelle piazze delle maggiori città del mondo la mezzanotte del 31 dicembre è una attesa irrinunciabile per
tutti. Il nuovo anno viene inaugurato ovunque tra i più spettacolari fuochi d’artificio, botti e fiumi di spumante...
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